Amenorrea (definizione e differenza tra primaria e secondaria)

4 settembre 2012

Il controllo neuroendocrino delle gonadotropine ipofisarie viene scoperto nel 1932 da parte di Moore e Price.

In quell’anno, sulla base di dati sperimentali, giunsero ad affermare che la secrezione ipofisaria era controllata da segnali che provenivano dagli organi bersaglio (circuito di feed-back negativo).

In quello stesso anno Hohlweg e Junkmann scoprirono che gli ormoni sessuali influenzavano l’ipofisi non solo in senso inibitorio, ma anche stimolante (feed-back positivo) e che la risposta ipofisaria dipendeva sia dalla durata che dalla intensità dei mediatori ormonali.

Le gonadotropine (Gn) consistono in tre tipi di ormoni diversi e sono proteine con 92 aminoacidi in comune:

  • FSH – L’ormone follicolo-stimolante (prodotto dall’adenoipofisi)
  • LH – L’ormone luteinizzante (prodotto dall’adenoipofisi)
  • hCG – Gonoadotropine corionica (prodotto da corion e placenta)

La regolazione endocrina della funzione dell’apparato genitale femminile necessita delle tropine ipofisarie, con azione diversificata; la cui produzione e secrezione dipende dal grado di ormoni prodotti dalla ghiandola bersaglio, a loro volta integrata con gli stimoli provenienti dai centri cerebrali superiori.

Durante i processi infettivi, infiammatori, autoimmunitari, relativi a danni tessutali e di shock settici, si verificano l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, le modificazioni degli ormoni tiroidei alivello di plasma, l’inibizione della funzione riproduttiva e importante dal punto di vista alimentare, dell’assimiliazione nel  metabolismo dei carboidrati.

Queste modificazioni sono risposte aspecifiche allo stress, all’aumento del catabolismo o alla riduzione dell’apporto calorico; mentre le proteine che mediano l’infiammazione esercitano un’ azione diretta sul sistema endocrino e viceversa.

Infatti, il sistema endocrino e quello immune sono integrati attraverso un sistema circolare attraverso cui gli ormoni e i neuropeptidi influenzano il sistema immune e la risposta immune, a sua volta, modifica il sistema endocrino.

Il sistema endocrino produce ormoni e neuropeptidi che regolano la risposta immune attraverso specifici recettori presenti sulle cellule del sistema immune.

Sulle cellule linfoidi e sulle cellule accessorie della risposta immune, sono stati identificati più di 30 tipi diversi di recettori ormonali che esercitano un’azione di tipo stimolatorio o inibitorio.

  • GnRH – Ormone di rilascio ipotalamico delle gonadotropine (anche noto come LHRH)
  • CRH – ormone di rilascio della corticotropina (anche noto come ACTH)

Nell’adenoipofisi abbbiamo inoltre la produzione di:

  • GH – ormone della crescita – somatotropine (anche noto come STH)
  • PRL – prolattina
  • TSH – ormone tireostimolante – tireotropina

I glucocorticoidi, gli estrogeni e gli androgeni hanno la funzione di inibire la risposta immunitaria; mentre il GH, la PRL, il TSH, gli ormoni tiroidei, l’insulina e CRH la stimolano.

AMENORREA

Viene definita amenorrea l’assenza di flussi mestruali in donne in età fertile.

Blood leaves

L’amenorrea si distingue in primaria (mancata comparsa del menarca entro il 16° anno di età) e secondaria (assenza delle mestruazioni per almeno 6 mesi in donne con precedenti cicli mestruali spontanei).

L’amenorrea, che è un segno che suggerisce disfunzioni o alterazioni di numerose strutture o organi, viene riferita dal 30% delle pazienti che si rivolgono ad un centro ginecologico e costituisce il segno fondamentale dell’ipogonadismo.

 

AMENORREA PRIMARIA

Definizione. Per amenorrea primaria si intende la mancata comparsa entro il 16° anno di età.

Epidemiologia. La prevalenza è difficilmente calcolabile anche se è verosimile che si manifesti in 1:2.500 donne.

Eziopatogenesi. L’amenorrea primaria, che può essere classificata in base a differenti criteri, dal punto di vista etiologico è distinta in 5 principali gruppi: 1) insufficienza ovarica; 2) alterazioni organiche e/o funzionali dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio; 3) difetti di sviluppo dell’utero e della vagina; 4) anomalie della differenziazione genitale; 5) pubertà ritardata costituzionale.

Una classificazione semplice ma molto seguita, distingue le amenorree in ipergonadotrope, normogonadotrope e ipogonadotrope, in relazione ai livelli plasmatici delle gonodotropine (aumentati, normali o ridotti rispettivamente); infine, una classificazione clinica più utile ai fini dell’inquadramento diagnostico, si basa sulla presenza o assenza dei segni di maturazione sessuale e sulla presenza di segni di virilizzazione e/o ambiguità dei genitali esterni.

 

AMENORREA SECONDARIA

Definizione. Si definisce amenorrea secondaria la mancanza di mestruazioni per un periodo superiore a 6 mesi in pazienti con precedenti cicli mestruali.

Nella donna in età fertile l’amenorrea è considerata fisiologica durante la gravidanza e nel puerperio altrimenti è una condizione patologica.

Epidemiologia. L’amenorrea secondaria si riscontra nel 2-3% delle donne in età fertile e nel 10-20% delle donne infertili.

Eziopatogenesi. L’amenorrea secondaria è dovuta a numerose cause che possono essere suddivise in 3 gruppi: l) insufficienza ovarica; 2) anovulatorietà; 3) patologie dell’utero, Tab. l.

È classificata, inoltre, a seconda dei livelli di gonadotropine circolanti in iper, ipo e normogonadotrope.

 

 I.                 INSUFFICIENZA OVARICA

            (IPOGONADISMO IPERGONADOTROPO)

a) Alterazioni genetiche Varianti della disgenesia gonadica

b) Autoimmune

Isolata

Associata a poliendocrinopatie autoimmuni

c) Danno ovario iatrogenico

Chemioterapia

Radioterapia

Chirurgia

d) Difetti dell’azione delle gonadotropine

    Sindrome dell’ovaio resistente

Produzione di forme di gonadotropine con ridotta attività biologica

e) Idiopatica

II.                ANOVULARIETA’ CRONICA

            A.    CON BASSI LIVELLI DI ESTROGENI

                    (IPOGONADISMO IPOGONADOTROPO)

            l.      IPOTALAMICA

a)  cause organiche Tumori (craniofaringiomi, giorni del nervo ottico e dell’ipotalamo, mortomi, ecc) Malattie infettive e infiltrative (encefaliti, meningiti, tubercolosi, sarcoidosi)

b)  cause funzionali Stress Perdita di peso Malnutrizione Esercizio fisico intenso Psichiche (anoressia nervosa, bulimia, pseudopi)

            2.     IPOFISARIA

a)  tumori Prolattinomi Altri tumori secernenti (ACTH, TSH, GH) Tumori non secernenti (craniofaringioma)

b) lesioni occupanti spazio

Sindrome della sella vuota

Aneurismi

c)  necrosi

Panipopituitarismo

Sindrome di Sheehan

d)  malattie infiltrative

Sarcoidosi, Emocromatosi

e)   iatrogenico

Chirurgia, radioterapia

            B.    CON ESTROGENI NORMALI O AUMENTATI

1.     Malattia dell’ovaio

a)    Sindrome dell’ovaio policistico

b)    Tumori a cellule della Granulosa

2.     Malattia della surrene

a)  Sindrome di Cushing

b)  Malattia di Addison

c)  Iperplasia surrenale ad insorgenza tardiva

d)   Tumori secernenti androgeni

3.   Malattie della tiroide

a)  Ipotiroidismo

b)  Ipertiroidismo

            III.      PATOLOGIE DELL’UTERO

a)  Sindrome di Asherman

b)  Endometriti croniche

c)  Danno ovario iatrogenico

Chemioterapia

Radioterapia

Chirurgia

d) Difetti dell’azione delle gonadotropine

Sindrome dell’ovaio resistente

Produzione di forme di gonadotropine con ridotta attività biologica

e)     Idiopatica

II.                ANOVULARIETA’ CRONICA

            A.    CON BASSI LIVELLI DI ESTROGENI

                    (IPOGONADISMO IPOGONADOTROPO)

            l.      IPOTALAMICA

a)    cause organiche Tumori (craniofaringiomi, giorni del nervo ottico e dell’ipotalamo, mortomi, ecc) Malattie infettive e infiltrative (encefaliti, meningiti, tubercolosi, sarcoidosi)

b)    cause funzionali Stress Perdita di peso Malnutrizione Esercizio fisico intenso Psichiche (anoressia nervosa, bulimia, pseudopi)

2.     IPOFISARIA

a)    tumori Prolattinomi Altri tumori secernenti (ACTH, TSH, GH) Tumori non secernenti (craniofaringioma)

b)    lesioni occupanti spazio

Sindrome della sella vuota

Aneurismi

c)     necrosi

Panipopituitarismo

Sindrome di Sheehan

d)    malattie infiltrative

Sarcoidosi, Emocromatosi

e)     iatrogenico

Chirurgia, radioterapia

            B.    CON ESTROGENI NORMALI O AUMENTATI

            1.     Malattia dell’ovaio

a}    Sindrome dell’ovaio policistico

b)    Tumori a cellule della Granulosa

            2.     Malattia della surrene

a)    Sindrome di Cushing

b)    Malattia di Addison

c)     Iperplasia surrenale ad insorgenza tardiva

d)    Tumori secernenti androgeni

            3.     Malattie della tiroide

a)    Ipotiroidismo

b)    Ipertiroidismo

III.      PATOLOGIE DELL’UTERO

a)    Sindrome di Asherman

b)    Endometriti croniche

Fra le cause più frequenti vi sono la Sindrome dell’ovaio policistico (PCO) e le disfunzioni ipotalamica, ipofisaria e ovarica.

Patologia Frequenza (%)
S. Ovaio Policistico 40
Patologia Ipotalamica 35
Patologia Ipofisaria 15
Patologia ovarica 10

 

Bibliografia Generale (link a)

 

 

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