Appunti di psicosomatica

13 maggio 2012

Esiste già un’ottima e sintetica definizione di psicosomatica presente sull’enciclopedia online wikipedia. In tale definizione si fa presente come la disciplina della P.N.E.I. – psiconeuroendocrinoimmunologia – abbia portato un significativo contributo alle attuali acquisizioni e correlazioni scientifiche di questa scienza di “confine”.

La visione olistica della persona, del malato, del paziente e/o del cliente (che sono tutti aspetti coesistenti) si pone, assieme all’inscindibilità degli aspetti spirituali, psichici e organici dell’essere umano, come base per un corretto studio della sintomatologia psicosomatica.

 

La psicologia affronta lo studio della psicosomatica da tre diversi punti di vista: psicofisiologico, sperimentale e clinico. Il ruolo dello reazioni da stress, dalle attivazioni emozionali, delle forme-pensiero, vengono significativamente correlate in centinaia di sperimenti ma rimane ancora una grande sfida incompiuta il tentativo di ridurre a relazioni causali lineari, ciò che resta multicausale, circolare e con manifestazioni empiriche di carattere sinusoidale.

Alcune filosofie e religioni orientali chiamavano tali manifestazioni come segni della presenza del “velo di maya”, dichiarando che tale “presenza” fosse concomitante allo sviluppo di profonde capacità intuitive del singolo individuo e dei suoi con-testi di appartenenza.

 

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